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  • ANNA LISA HA LOTTATO OLTRE TRE ANNI CONTRO IL CANCRO PRIMA DI ANDARSENE

    ANNA LISA HA LOTTATO OLTRE TRE ANNI CONTRO IL CANCRO PRIMA DI ANDARSENE

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  • LO DICEVA ANCHE SHAKESPEARE:

    LO DICEVA ANCHE SHAKESPEARE:"QUANDO NEL DOLORE SI HANNO COMPAGNI CHE LO CONDIVIDONO, L'ANIMO PUÒ SUPERARE MOLTE SOFFERENZE"

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  • HO SOFFERTO QUANDO HO SAPUTO CHE LI AVREI PERSI. HO SOFFERTO QUANDO HANNO COMINCIATO A CADERE. HO SOFFERTO QUANDO NON NE AVEVO NEMMENO UNO.

    HO SOFFERTO QUANDO HO SAPUTO CHE LI AVREI PERSI. HO SOFFERTO QUANDO HANNO COMINCIATO A CADERE. HO SOFFERTO QUANDO NON NE AVEVO NEMMENO UNO.

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  • LA SOTTOSCRITTA, ANNASTACCATOLISA, INSIEME AL FIDANZATO

    LA SOTTOSCRITTA, ANNASTACCATOLISA, INSIEME AL FIDANZATO "QUALCUNO", SI È AGGIUDICATA L'ASTA PER L'ACQUISTO DELLA CASA DEI (SUOI) SOGNI.

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  • "EL MEJOR" È IL MIO MIGLIORE AMICO, CI CONOSCIAMO DA TRENT’ANNI CIRCA. LA PRIMA FOTO CHE ABBIAMO INSIEME CI RITRAE PER MANO ALL’ASILO.

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  • IN MANIERA DEL TUTTO INASPETTATA, ROMANTICA E COMMOVENTE.......QUALCUNO MI HA CHIESTO DI SPOSARLO.

    IN MANIERA DEL TUTTO INASPETTATA, ROMANTICA E COMMOVENTE.......QUALCUNO MI HA CHIESTO DI SPOSARLO.

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  • LE DIMOSTRAZIONI DI AFFETTO CHE HO RICEVUTO PROBABILMENTE NON LE AVREI MAI RICEVUTE SE NON CI FOSSE STATA LA BESTIACCIA NELLA MIA VITA.

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DATI DEGLI ULTIMI ANNI

In Italia solo nel 2015 sono stati diagnosticati 48000 nuovi casi di tumore alla mammella. Si tratta della neoplasia più frequente nelle donne (29% di tutti i tumori). Secondo i dati diffusi, nell’ultimo quinquennio si è registrato un incremento del 15% dell’ incidenza del tumore alla mammella. Le cause risiedono probabilmente nell’aumento dell’aspettativa di vita e dei fattori di rischio.
Il tumore alla mammella è una malattia che è dovuta, per il suo sviluppo, all’interazione di diversi fattori. Negli ultimi anni, sono stati identificati diversi fattori di rischio, come:

  • fattori riproduttivi, ad esempio una lunga durata del periodo fertile con un menarca precoce ed una menopausa tardiva o una prima gravidanza a termine dopo i 30 anni ed il mancato allattamento al seno;
  • fattori ormonali come l'uso di una terapia ormonale sostitutiva durante la menopausa;
  • condizioni fisiologiche sfavorevoli, diabete e/o disfunzioni metaboliche,
  • fattori ambientali, in cui rientrano l’esposizione ad agenti cancerogeni (come gli inquinanti ambientali)
  • un errato stile di vita, come l’elevato consumo di alcol e di grassi animali e il basso consumo di fibre vegetali; il fumo e una vita particolarmente sedentaria;
  • fattori genetici, come le mutazioni dei geni BRCA1 e BRCA2.

Fortunatamente l’aumento dell’incidenza non va di pari passo con il tasso di mortalità. Una diagnosi più precoce, grazie all’introduzione di importanti programmi di screening preventivo, di una diagnostica strumentale più sofisticata oltre all’avvento di nuovi farmaci sempre più efficaci, ha permesso di registrare una significativa riduzione della mortalità. La probabilità di guarigione riguarda l’80-85% dei casi, anche se permane un rischio di prognosi infausta nel 15-20% dei casi.
Il tumore della mammella triplo negativo (TNBC) rappresenta il 15% di tutti tumori alla mammella diagnosticati ogni anno ed è associato ad una peggiore prognosi a lungo termine. È caratterizzato dall’assenza di espressione dei recettori per gli estrogeni e per il progesterone (rispettivamente ER e PgR) e dalla mancata iper-espressione del recettore per il fattore di crescita epidermico umano (Her2). La prevalenza è più alta nelle giovani donne e di origine afro-americana. Il TNBC è considerato il più aggressivo tra le forme di carcinoma della mammella: il 30-40% delle pazienti affette da questo tumore in stadio precoce ha un altissimo rischio di andare incontro a progressione e di sviluppare metastasi entro 3-5 anni dalla diagnosi. La sopravvivenza di pazienti con TNBC in stadio metastatico è notevolmente più breve (12-18 mesi) rispetto, ad esempio, alle pazienti con tumore ER+ metastatico (50-60 mesi).
I fattori di rischio che predispongono allo sviluppo di questo sottotipo risultano in linea con quelli descritti in precedenza,ad eccezione di due ulteriori fattori: gravidanze precoci (prima gravidanza prima dei 26 anni) e multiple (più di 3 figli), che per le altre forme possono avere un effetto protettivo.

Dr.ssa Claudia Cocchi, Istituto IRCCS - IRST, Meldola - Forlì
Associazione Annastaccatolisa ONLUS
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Cod. Fisc. 91029260477
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